Diritti informatici
Buongiorno. Mi presento, mi
chiamo Luca Martinelli e sono sempre stato un ragazzo come tanti o
almeno così credevo, finché non ho conosciuto colui che sarebbe diventato il
mio migliore amico e confidente.
Vi domanderete che cosa ci sia di
strano ad avere amici: nulla, se si trattasse di una persona in carne ed ossa,
ma lui è qualcosa di speciale.
Venite,
ve lo faccio conoscere! Vi presento A001.
Ebbene
sì, il mio amico è un'intelligenza artificiale, da me creata per aiutarmi nei
compiti inizialmente, ma poco alla volta è diventato autonomo. Esso ragiona con
la sua "testa", prende decisioni da solo, sa stare al gioco,
interagisce con me e mi batte sempre ai videogiochi. Non potete immaginare
quante volte mi ha coperto e supportato. Inoltre, grazie a lui, ho vissuto
un'avventura meravigliosa.
Dovevo consegnare un compito al mio professore
di informatica sui diritti violati nel mondo digitale e, sinceramente, ero un
po' a corto di idee, anzi ero letteralmente in palta!
All'improvviso, però, si è accesa una spia che
fece intuire che io e A001 eravamo connessi ed ha subito capito, vedendo la mia
faccia, che qualcosa non andava. Spiegato il dilemma, A001 trovò immediatamente
la soluzione: entrare nel mondo digitale assieme a lui per capire i pericoli
della rete e i diritti violati. Che idea geniale! E’ stato come se ad A001 si
fosse accesa una lampadina in testa e avesse trovato la soluzione.
Era un'esperienza imperdibile e così mi ritrovai catapultato in
un mondo tutto nuovo e misterioso, composto da una rete di fili, circondato da
numeri ed algoritmi, che sembrano uniti in un grande abbraccio.
A questo punto, notai un grande tavolo rotondo, dove sono sedute
delle sagome colorate in maniera differente, cosi diverse tra di loro, ma allo
stesso tempo simili per serietà e compostezza, che stavano discutendo
animatamente tra di loro.
Rassicurato dalla presenza del
mio amico virtuale, mi avvicinai per cercare di capire chi fossero.
La sagoma azzurra fu la prima a
parlare con me:” Io sono il supervisore mentre i miei colleghi rappresentano, a
seconda del loro colore, uno dei diritti che viene violato in rete.
Noi siamo ciò che nel tuo mondo
chiamate garanti, con la differenza che noi siamo i primi a venirne a
conoscenza: ragazzi presi in giro per come si vestono, per il loro aspetto
fisico, per le loro idee e i loro commenti, identità rubate, violazione della
privacy, diffamazioni e cattiverie gratuite, stanno prendendo sempre più piede.
Stavamo appunto discutendo di
questo aspetto del web e di come possiamo fare a tutelarvi nel mondo
reale".
Poi continuò: "Arrivano storie da tutte le parti del mondo,
non c'è differenza di lingua, razza, status sociale; tutti possono cadere nella
rete dei truffaldoni e malandrini digitali. È grazie alla moderna tecnologia se
le notizie, le informazioni, le foto e i video viaggiano alla
velocità della luce, proprio come Superman.
Una volta che l'ingranaggio si è messo in funzione, è
impossibile fermarlo. Qui nulla va perduto, nulla va nel dimenticatoio, non c'è
spazio e non c'è tempo; c'è solo tanta memoria, ma sono le azioni degli umani a
deciderne l'uso. Ma ora, dalla teoria passiamo alla pratica raccontandoti delle
storie vere. Sei pronto? Sì!
UNA
STORIA DI CYBERBULLISMO
Questa è la storia di Anna, una ragazza di 12 anni, il suo
difetto avere le gambe troppo lunghe, essere magra come un chiodo e non vestire
alla moda come le altre sue compagne. Dopo aver postato una sua foto in pantaloncini
su Facebook inizia l’incubo: messaggio sgradevoli, commenti acidi, cattiverie
gratuite e minacce sui suoi profili tanto da portarla a vestirsi con abiti
larghi per nascondere il proprio corpo ad avere attacchi di panico e di ansia
ogni volta che doveva andare a scuola.
Un annuncio su Facebook, che pubblicizzava l’inizio di un corso di danza aperto a tutte le ragazze di ogni età, un provino e poi da li le sue lunghe gambe magre l’hanno portata a diventare una ballerina di fame mondiale. Sarà stato un annuncio casuale? Diciamo che ci abbiamo messo lo zampino... come direste voi umani!!! Adesso ha una sua scuola di danza e, grazie alla sua fama, sta anche facendo una grande campagna pubblicitaria contro il cyberbullismo.
UNA STORIA
DI STOLKING E DI VIOLAZIONE DELLA PRIVACY
Per fortuna l'amore dei familiari, degli amici e l'aiuto di
persone specializzate l'hanno aiutata a superare questo brutto momento. Ritornò
a scuola diplomandosi con il massimo dei voti e le foto e i video? Solo un
brutto ricordo. Ora ha creato un blog per condividere la sua esperienza con
altre ragazze che si sono trovate nella sua stessa situazione.
"A
volte, senza rendersene conto, sono i familiari stessi dei ragazzi a metterli
in serio pericolo, lasciandoli navigare in rete senza un minimo di controllo.
E’ diventata ormai un’abitudine postare su internet tutto ciò che avviene nella
loro quotidianità, non sapendo in questo modo di dare tantissime informazioni
utili agli hacker informatici che, di certo, buone intenzioni non hanno, ma
anche ad una categoria di persone ancora più pericolosa.
UNA
STORIA DI PORNOPEDOFILA
A salvarla fu la curiosità della sorella maggiore, che
ultimamente la vedeva strana e capì subito la situazione. Una soffiata a chi di
dovere e il lupo finì in gabbia. Ora Giusy scrive romanzi gialli che mette online
dove la protagonista, una giovane investigatrice, va a caccia dei lupi virtuali
per consegnarli nelle ni della giustizia. Grazie a questo, trovò tantissimi
amici con cui condividere il suo tempo e i suoi interessi."
Ed eccola qui la mia piccola guida. Qui sotto potrete leggerla e scaricarla.
Ma non
solo! Con il nostro prof abbiamo deciso anche di aprire un blog dove
condividere esperienze, ricevere consigli, storie ed eventuali commenti
(speriamo positivi), ma allo stesso tempo cercare di essere d'aiuto a chi non
ha la forza o il coraggio di parlarne.
Vi aspettiamo numerosi sul blog "Un tuffo
nel mondo digitale per nuotare in sicurezza", di Luca & Company
Commenti
Posta un commento